L'Armonia di Dio!

Il Suo Amore ha suoni armonici tanto vari quanto potenti. per sentirli, bisogna vivere in sintonia costante e profonda con Lui.
Allora la sinfonia si sviluppa in variazioni molteplici nell'intimo del cuore che canta all'unisono con il Suo.
La voce della persona che sta cantando è fervore di santo amore! Dedicare a Dio
L'intimità con Lui non stanca e non affatica mai.
Chiamiamolo con fede e fiducia, e ritroveremo il seguito della melodia interiore.



venerdì 23 ottobre 2009

Dove sei?............

Dove sei anima?....
Dove ti ha portato la vita?....
Non lasciarmi....non allontanarti troppo....resta con me.....
i miei pensieri sono come preghiera .... il mio amore mai ti abbandonerà...
il mio cuore resterà per sempre rifugio per la tua anima.

Desidero te....

Il mio desiderio è rivolto a te....
che sei sempre nel mio cuore e nella mia mente....
vorrei correre per raggiungerti....vederti....
abbracciarti....amarti...
E' un desiderio che esiste con me....
Prendimi per mano o Dio....solo in te confido....
non ci sarà il male ....e mai più smarrirò la mia via
se tu sei con me.

mercoledì 21 ottobre 2009

Lontano....da te

Lontano da te...è il dolore...
Lontano da te è solo solitudine e tristezza...
....mi sono allontanata sempre più...ed oggi mi accorgo che ho camminato per lungo tempo senza aspettare il tuo passo....mi giro e...non riesco più a scorgerti....sei troppo lontano ormai...hai perso la strada, non riesci più a seguire le mie orme ed io... non sento più il battito del tuo cuore....
Come nebbia sei sparito dal mio sguardo...ora i miei occhi non vedono più l'azzurro ma solo il ricordo di un passato che.... il tempo consumerà come una candela accesa.

lunedì 19 ottobre 2009

Amore grande.........

Mi hai inondato del tuo amore quando....
ero nella tristezza...
Non conoscevo amore più grande....
Il tuo amore ha riempito il mio cuore
di una grande consapevolezza...
che sono cosa tua....
Che bello abbandonarsi alla tua grazia!....
Mi hai disegnato il percorso...
ed io l'ho seguito con tutto l'amore!...
ho lasciato tutto ...
le paure....preoccupazioni.....affetti e...
ti ho seguito Signore senza guardarmi mai indietro ....
quello che ho lasciato è stato niente
in confronto a ciò che ho trovato....
Un mondo fatto d'amore mi attendeva...
perchè tu Signore volevi la mia felicità.....
ma non quella di questo mondo...
la felicità che viene da te Signore è quella vera,
totale.... indescrivibile...
Alla tua Presenza Gesù
tutto diventa amore....
comprensione....e unità.

sabato 17 ottobre 2009

Se tu mi dimentichi.....by Pablo Neruda.

Voglio che tu sappia una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo la luna di cristallo,
il ramo rosso del lento autunno alla mia finestra,
se tocco vicino al fuoco
l’impalpabile cenere o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se cio’ che esiste aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.
Orbene, se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.
“ Se d’improvviso mi dimentichi, non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata
“Se consideri lungo e pazzo il vento di bandiere
che passa per la mia vita e ti decidi a lasciarmi
sulla riva del cuore in cui ho le radici,
pensa che in quel giorno,
in quell’ora, leverò in alto le braccia e le mie radici
usciranno a cercare altra terra.
Ma se ogni giorno,
ogni ora senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore,
amata, e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.

venerdì 16 ottobre 2009

Il tuo volo....


Tu sai che....
La più grande battaglia di tutti i tempi è con te stesso...
Non disperdere l'amore che vive in te ma...
custodiscilo con quanto hai di più prezioso e l'amore custodirà te.
Se ami la verità e sei onesto almeno con te stesso possiedi già un ala, ma "il volo", è un dono riservato a coloro che hanno il coraggio di esserlo anche con gli altri. La ragione è un dono dato all'uomo ma il vero dono è l'Uomo non la sua ragione. ...

Il Bambù.

In un magnifico giardino cresceva un bambù dal nobile aspetto.
Il Signore del giardino lo amava più di tutti gli altri alberi.
Anno dopo anno, il bambù cresceva e si faceva robusto e bello.
Perché il bambù sapeva bene
che il Signore lo amava e ne era felice.
Un giorno, il Signore si avvicinò al suo amato albero e gli disse:

'Caro bambù, ho bisogno di te'.
Il magnifico albero sentì che era venuto il momento per cui era stato
creato e disse, con grande gioia: 'Signore, sono pronto.

Fa' di me l'uso che vuoi'.
La voce del Signore era grave:

'Per usarti devo abbatterti!'
Il bambù si spaventò:

'Abbattermi, Signore?
Io, il più bello degli alberi del tuo giardino?
No, per favore, no!
Usami per la tua gioia, Signore,
ma per favore, non abbattermi'.
'Mio caro, bambù', continuò il Signore,

'se non posso abbatterti, non posso usarti'.
Il giardino piombò in un profondo silenzio.

Anche il vento smise di soffiare.
Lentamente il bambù chinò la sua magnifica chioma e sussurrò:
'Signore, se non puoi usarmi senza abbattermi, abbattimi'.
'Mio caro bambù', disse ancora il Signore, 'non solo devo abbatterti, ma
anche tagliarti i rami e le foglie'.
'Mio Signore, abbi pietà.

Distruggi la mia bellezza, ma lasciami i rami e le foglie!'.
Il sole nascose il suo volto, una farfalla inorridita volò via.

Tremando, il bambù disse fiocamente: 'Signore, tagliali'.
'Mio caro bambù, devo farti ancora di più.

Devo spaccarti in due e strapparti il cuore.
Se non posso fare questo, non posso usarti'.
Il bambù si chinò fino a terra e mormorò: 'Signore, spacca e strappa'.
Così il Signore del giardino abbatté il bambù, tagliò i rami e le foglie,
lo spaccò in due e gli estirpò il cuore.

Poi lo portò dove sgorgava una fonte di acqua fresca,
vicino ai suoi campi che soffrivano per la siccità.
Delicatamente collegò alla sorgente una estremità dell'amato bambù e
diresse l'altra verso i campi inariditi.
La chiara, fresca, dolce acqua prese a scorrere

nel corpo del bambù e raggiunse i campi.
Fu piantato il riso e il raccolto fu ottimo.
Così il bambù divenne una grande benedizione,

anche se era stato abbattuto e distrutto.
Quando era un albero stupendo, viveva solo per se stesso e si specchiava
nella propria bellezza.

Stroncato, ferito e sfigurato era diventato un canale,
che il Signore usava per rendere fecondo il suo regno.
Noi la chiamiamo 'sofferenza'.

Dio la chiama 'ho bisogno di te'.